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Affitto d'Azienda

Grazie al contratto d’ affitto di azienda,il proprietario mantiene il suo status, non vende la sua attività e riceve anche un guadagno (il canone di affitto). Il giovane imprenditore invece non deve fare tutti gli investimenti iniziali, quindi acquisto locale, macchinari, ristrutturazione, licenze, ecc. E’ una tipologia di contratto con il quale il proprietario di una azienda trasferisce ad un terzo la gestione della stessa in cambio di un canone periodico, mantenendo la proprietà. L’affittuario può liberamente disporre dei beni, avendo solo l’obbligo di riconsegnarli alla fine della durata del contratto nelle medesime condizioni in cui li ha ricevuti. L’affittuario deve gestire l’azienda senza poterne, ad esempio, modificare la denominazione; deve, inoltre, avere cura dei beni aziendali e garantirne e conservarne l’efficienza e, infine, deve provvedere alle spese di gestione, sia ordinarie che straordinarie, ma allo stesso tempo ha diritto di riscuotere in via esclusiva gli utili che d…

Decadenza agevolazioni Prima Casa e sanzioni

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Per molti sovrapporre il concetto di “prima casa” a quello di “abitazione principale” è quasi automatico. Ma la prima casa spesso non coincide con l’abitazione principale o di residenza, cioè quella in cui il possessore e il suo nucleo familiaredimoranoabitualmentee risiedonoanagraficamente. Chi intende acquistare un immobile usufruendo dei benefici prima casa può anche essere proprietario di un’altra casa in un altro comune, purché per questa non abbia già usufruito dei suddetti benefici.



La decadenza delle agevolazioni prima casa si verifica quando il beneficiario non intende o non può assolvere agli impegni assunti al momento dell’acquisto, ovvero: -non trasferisce la propria residenza nel comune in cui è situato l’immobile oggetto degli sgravi fiscali entro 18 mesi dalla data dell’acquisto; -procede all’alienazione dell’immobile acquistato con le agevolazioni entro il successivo quinquennio, ma non acquista entro un anno un’altra casa da adibire a prima casa; - acquista una seconda cas…

Cedolare secca anche per i negozi

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Con  la Legge di Bilancio 2019 – legge 30 dicembre 2018 nr. 145 – pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale nr. 302 Serie Ufficiale del 31/12/2018, all’articolo 1 comma 59 è stato introdotto il regime della cedolare secca per alcuni esercizi commerciali a decorrere dal 01/01/2019. Da quest’anno quindi anche sulle locazioni di negozi e locali commerciali si pagherà il 21% di imposta sugli affitti di negozi e locali commerciali fino a 600 mq e di categoria catastale c1, escluse le pertinenze locate congiuntamente.
La cedolare secca sugli affitti commerciali non sarà applicabile per i contratti stipulati nel 2019 qualora al 15 ottobre 2018 risulti in essere un contratto non scaduto, tra i medesimi soggetti e per lo stesso immobile, interrotto in anticipo rispetto alla scadenza naturale. La novità comporterebbe immediati vantaggi per i proprietari di immobili locati come negozi, magazzini e in genere locali commerciali e la cedolare secca rappresenta una delle chiavi per risparmiare sulle imposte …

Agevolazioni Prima Casa

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Se il venditore è un privato o un’impresa che vende in esenzione Iva, le imposte da versare con i benefici prima casa sono: imposta di registro proporzionale nella misura del 2% (invece che 9%); imposta ipotecaria fissa di 50 euro; imposta catastale fissa di 50 euro. Se, invece, si acquista da un’impresa, con vendita soggetta a Iva, le imposte da versare con i benefici prima casa sono: Iva ridotta al 4% (invece che 10%), imposta di registro fissa di 200 euro; imposta ipotecaria fissa di 200 euro; imposta catastale fissa di 200 euro. I requisiti per ottenere le agevolazioni per l’acquisto della prima casa sono: ·avere la residenza nel comune in cui si acquista la casa o impegnarsi a trasferire la residenza entro 18 mesi dall’atto di acquisto. ·Non essere titolari di diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione di un’altra casa nel territorio del comune in cui si acquista l’abitazione. La titolarità è intesa sia in senso esclusivo, sia in comunione con il coniuge ·Non essere titolari, …

Compravendita e i possibili vizi dell'immobile

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L’articolo 1490 del Codice Civile stabilisce che in una compravendita di immobile il venditore debba garantire che la cosa venduta non abbia vizi tali da rendere l’immobile inidoneo all’uso cui è destinato o da diminuirne in modo apprezzabile il suo valore. Il vizio è un difetto
funzionale o strutturale e deve essere preesistente o derivare da cause preesistenti rispetto alla stipula del contratto di compravendita. Se tra le parti è intercorso un patto che esclude o limita tale garanzia, esso non ha effetto se il venditore ha in mala fede taciuto al compratore i vizi della cosa. Per essere rilevante un vizio deve essere occulto, ciò significa che il compratore non ne era a conoscenza al momento della conclusione del contratto. La legge dispone che la garanzia non è dovuta se, pur ignorati, i vizi erano facilmente riconoscibili dal compratore con l’ordinaria diligenza.
In caso di consapevolezza dei vizi da parte del compratore, la garanzia non è dovuta in quanto, concludendo ugualme…

Il contratto di locazione ad uso foresteria

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Con il contratto di locazione ad uso foresteria una società per capitali prende in affitto un’abitazione ad uso dei suoi dipendenti. Non è consentito, infatti, assoggettare il reddito come cedolare secca sui contratti di locazione ad uso foresteria con pagamento al 21%. Si differenzia da un contratto convenzionale per il fatto che il locatario è una persona giuridica e che gli inquilini fisici possono differire nel tempo: ciò avviene quando un’azienda con diverse filiali applica una turnazione dei suoi impiegati che necessitano di un alloggio per un periodo di tempo determinato e si “danno il cambio”. L’uso foresteria è un tipo di contratto sancito dalle sole norme contenute nel Codice Civile(articoli 1571 e successivi) e, pertanto, non è soggetto ad alcune regole predeterminate riguardo le condizioni contrattuali e vengono definite di volta in volta in base all’accordo tra il proprietario dell’immobile e la società che lo affitta. Il proprietario “privato” potrà darlo in locazion…

Sanzioni più severe per finti agenti immobiliari

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Dal 15 febbraio scorso è entrato in vigore l’inasprimento delle sanzioni per chi svolge abusivamente la mediazione immobiliare. L’effetto delle modifiche normative, con un deciso giro di vite, puntano ad arginare l'abusivismo tra gli operatori del real estate, funzionando da deterrente per chi esercita la professione di agente immobiliare senza essere in possesso dell'abilitazione. Le nuove norme - fanno scattare il regime penale (previsto dall'articolo 348 del Codice Penale), già a partire dalla seconda infrazione per esercizio abusivo della professione (e non alla terza, come accade adesso) e incrementando le stesse sanzioni previste per gli abusivi, la legge 3/2018 (articolo 12) rende più pesanti le sanzioni per l'attività professionale svolta abusivamente; chiunque eserciti una professione senza esserne abilitato è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 10mila a 50mila euro. 



Prevista inoltre la confisca delle “cose” - nel caso specifico,…

Compravendite in Valle favorite dal basso costo del denaro

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Nel convegno della FIAIP a Maison&Loisir, l’ospite, il presidente nazionale Gian Battista Baccarini, ha presentato l’Osservatorio immobiliare 2017/2918. In tale occasione è emerso una stabilizzazione del numero di compravendite nella nostra regione; il mercato immobiliare tira solo ad Aosta, infatti nel capoluogo regionale si evidenzia un trend positivonel 2017: ancora +17% rispetto al 2016 con 283 transazioni contro le 326 dell’anno precedente e le 275 del 2015 mentrei prezzi sono ancora in discesa: -4%.


Come ogni anno allarghiamo lo sguardo alla realtà in cui ci troviamo ad operare. Bisogna prestare attenzione alla situazione economica e sociale del paese e del nostro territorio. Da Bankitalia è giunta la sollecitazione-incoraggiamento a ridurre il debito. La politica di bilancio si deve muovere lungo un `sentiero stretto´ tra l’esigenza di non soffocare la ripresa congiunturale e l’imperativo di ridurre il debito.  L’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economic…