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Le locazioni commerciali

Le locazioni commerciali sono quelle che hanno oggetto immobili adibiti ad attività industriali, commerciali e artigianali. I vincoli alle parti riguardano la durata dei contratti, la tutela dell’avviamento, il diritto alla prelazione in caso di vendita dell’immobile locato. La durata del contratto è stabilita in 6 anni ma la locazione dura almeno 12 anni. I motivi che consentono l’invio della disdetta dopo i primi 6 anni sono: ·il locatore intende adibire l’immobile ad un’attività commerciale propria o ai propri parenti entro il 2° grado. ·Il locatore intende effettuare interventi edilizi di ristrutturazione o di restauro e entro sei mesi deve effettuare tali lavori. La tutela all’avviamento in caso di recesso del locatore, il conduttore ha il diritto all’indennità per la perdita dell’avviamento commerciale, pari a 18 mensilità dell’ultimo canone (21 per le attività alberghiere). Il conduttore ha diritto all’indennità quando l’immobile sia stato utilizzato per attività che comportino la…

10 Proposte per il rilancio del settore immobiliare

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Gli agenti immobiliari della FIAIP (Federazione Italiana Agenti Immobiliare Professionali) presentano insieme a tutti i players della filiera immobiliare (proprietari - persone fisiche e società - costruttori, produttori e fornitori dei servizi, gestori, amministratori) un Manifesto,  rivolto a tutte le forze politiche in vista delle prossime elezioni, molte di queste proposte, oltre ad alleggerire la pressione fiscale per il Real Estate, intendono definire maggiori certezze per la fiscalità immobiliare al fine di favorire nel nostro Paese gli investimenti, garantendo così a medio lungo termine i risparmi nel mattone per le famiglie e i cittadini del nostro paese.



1.Riduzione  della pressione fiscale sul comparto immobiliare
2.Sviluppo e rilancio dell’investimento immobiliare da destinare alla locazione da parte dei gestori professionali, imprese e privati
3.Estensione della cedolare secca a tutti i contratti di locazione
4.Garanzia per il locatore di rientrare in possesso dell’immobile i…

Detrazioni fiscali 2018 per la casa: dalla ristrutturazione al bonus verde

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Detrazioni fiscali 2018 per la casa: dalla ristrutturazione al bonus verde
Sono state prorogate per il 2018 le detrazioni fiscali per interventi in casa, dall’agevolazione Irpef per le ristrutturazioni, all’ecobonus, al bonus verde fino al bonus mobili.
Ristrutturazione Il bonus ristrutturazione 2018, non ha quindi subito modiche, rispetto allo scorso anno se non la novità che il bonus è stato riconfermato fino al 31 dicembre 2018 con gli stessi requisiti e modalità di fruizione. In pratica, il bonus, consiste in una detrazione IRPEF pari al 50% delle spese sostenute per realizzare i lavori fino ad un massimo di spesa pari a 96.000 euro suddividendo l’importo totale della detrazione spettante in 10 quote annuali di pari importo.  La prima quota detraibile del bonus ristrutturazione viene fatto nell’anno successivo a quello delle spese, per cui se sono state effettuate nel 2018, la prima quota deve essere fruita a partire dalla dichiarazione dei redditi 2019 fino a quella del 2030.

Efficienta…

La detrazione della provvigione

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La detraibilità al 19% dei “compensi, comunque denominati” pagati agli intermediari immobiliari in relazione all’acquisto dell’abitazione principale si calcola su un importo non superiore a € 1.000 per ciascuna annualità, pertanto la detrazione massima spettante è pari a € 190,00. Tale detrazione deve essere indicata nella dichiarazione dei redditi 730, o modello unico, a seconda se si ha una partita IVA o meno. Ovviamente affinché la detrazione possa essere usufruita, la fattura di mediazione deve essere fatta da un VERO agente immobiliare che, in base alla L. 39 del 1989, deve essere iscritto al registro delle imprese presso la Camera di Commercio ed essere in possesso di un patentino che attesti la sua iscrizione al REA.
Lo “sconto” fiscale in esame spetta unicamente in caso di spese di mediazione sostenute per l’acquisto dell’abitazione principale, ovvero l’abitazione nella quale dimorano abitualmente il proprietario (o il titolare di altro diritto reale sull’immobile) oppure i suo…

L’Accettazione dell’eredità per vendere la casa

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Quando si vende un immobile pervenuto da un’eredità, per poter stipulare il contratto notarile di compravendita è necessario un atto notarile chiamato trascrizione dell’accettazione dell’eredità.  L’Accettazione dell’eredità  è una dichiarazione resa con un atto pubblico e formale, solitamente davanti al Notaio, con la quale l’erede afferma la sua volontà ad accettare l’eredità lasciata dal defunto congiunto e il cui diritto ha inizio dal momento della apertura della successione. Si chiama tacita, se l’erede o gli eredi non effettuano la dichiarazione ma mettono in pratica comportamenti che manifestano la volontà tacita di accettare e rientrano: il figlio che continua a vivere nell’appartamento del padre defunto, l’erede che si trova a qualsiasi titolo nel possesso dei beni ereditari, la donazione, la vendita o la cessione di uno dei beni ereditati. L’accettazione di eredità è un documento indispensabile al momento della vendita della casa, quindi il NOTAIO, nel momento in cui si va a…

I criteri per la concessione dei mutui casa della Regione Valle d'Aosta

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Nella Giunta regionale del 30 ottobre 2017 con delibera n. 1480 è stato approvato il testo riguardante le nuove modalità di concessione dei mutui a tasso agevolato per la prima abitazione e per il recupero edilizio privato.

Si riportano sinteticamente alcuni dei criteri adottati:
NUCLEO FAMILIARE Il nucleo familiare del richiedente si intende costituito da tutti i soggetti, anche non legati da vincoli di coniugio, affinità o parentela di primo grado, che alla data di presentazione della domanda di mutuo compongono la famiglia anagrafica.
LIMITI MASSIMI I mutui per l’acquisto, la nuova costruzione e il recupero possono essere concessi nella misura massima di euro 180.000,00
DURATA DEI MUTUI i mutui sono ammortizzabili in anni trenta e su richiesta del soggetto interessato può essere ridotto a venticinque, venti o quindici anni. A scelta del richiedente le rate possono essere semestrali o mensili.
GARANZIE I mutui sono garantiti da ipoteca di primo grado da parte della FINAOSTA spa.
REQUISTI …

Tassazione di vendita della casa ereditata: plusvalenza e imposte

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I soggetti che ricevono in eredità beni immobili e diritti reali immobiliari hanno l’obbligo di presentare la dichiarazione di successione e pagare, se dovuta, l’imposta di successione. L’imposta di successione è calcolata dall’Agenzia delle Entrate in base alla dichiarazione presentata. Una volta fatto ciò è possibile che si voglia vendere la casa.



In genere, un immobile acquistato e rivenduto prima dei 5 anni è soggetto a tassazione sulla plusvalenza. La plusvalenza altro non è che la differenza di valore tra prezzo di vendita e prezzo di acquisto di un immobile. Questo valore è considerato un guadagno in quanto la vendita entro 5 anni viene considerata come attività speculativa e dunque va tassata con un'aliquota del 20%. Ovviamente se non c'è plusvalenza non c'è tassazione.  Nel caso di vendita di una casa ereditata invece non si è soggetti a tassazione sulla plusvalenza se la vendita è successiva ai 5 anni. Si è soggetti ad una tassazione del 5% sulla plusvalenza nel cas…

Entra in vigore il “Deposito prezzo al Notaio”

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In data 29 agosto 2017 è entrata in vigore la disciplina del deposito prezzo facoltativo presso il Notaio costituita dall’art. 1 legge 27 dicembre 2013, n. 147.
Il comma 63 lett. C) prevede espressamente che il Notaio è tenuto a versare su apposito conto corrente dedicato: l’intero prezzo o corrispettivo ovvero il saldo degli stessi, se in tal senso richiesto da almeno una delle parti. Il comma 66 recita poi: “ Eseguite la registrazione e la pubblicità dell’atto ai sensi della normativa vigente, verificata l’assenza di gravami e formalità pregiudizievoli ulteriori rispetto a quelle esistenti alla data dell’atto o da questo risultanti, il Notaio provvede senza indugio a disporre lo svincolo degli importi depositati agli aventi diritto”. Gli interessi maturati sul conto, non saranno incassati dal proprietario, ma dallo Stato Italiano, che li destinerà ad un fondo per le piccole e medie imprese.




Ambito di disciplina – Atti di trasferimento della proprietà o di trasferimento, costituzione …