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Compravendita e i possibili vizi dell'immobile

L’articolo 1490 del Codice Civile stabilisce che in una compravendita di immobile il venditore debba garantire che la cosa venduta non abbia vizi tali da rendere l’immobile inidoneo all’uso cui è destinato o da diminuirne in modo apprezzabile il suo valore. Il vizio è un difetto
funzionale o strutturale e deve essere preesistente o derivare da cause preesistenti rispetto alla stipula del contratto di compravendita. Se tra le parti è intercorso un patto che esclude o limita tale garanzia, esso non ha effetto se il venditore ha in mala fede taciuto al compratore i vizi della cosa. Per essere rilevante un vizio deve essere occulto, ciò significa che il compratore non ne era a conoscenza al momento della conclusione del contratto. La legge dispone che la garanzia non è dovuta se, pur ignorati, i vizi erano facilmente riconoscibili dal compratore con l’ordinaria diligenza.
In caso di consapevolezza dei vizi da parte del compratore, la garanzia non è dovuta in quanto, concludendo ugualme…

Il contratto di locazione ad uso foresteria

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Con il contratto di locazione ad uso foresteria una società per capitali prende in affitto un’abitazione ad uso dei suoi dipendenti. Non è consentito, infatti, assoggettare il reddito come cedolare secca sui contratti di locazione ad uso foresteria con pagamento al 21%. Si differenzia da un contratto convenzionale per il fatto che il locatario è una persona giuridica e che gli inquilini fisici possono differire nel tempo: ciò avviene quando un’azienda con diverse filiali applica una turnazione dei suoi impiegati che necessitano di un alloggio per un periodo di tempo determinato e si “danno il cambio”. L’uso foresteria è un tipo di contratto sancito dalle sole norme contenute nel Codice Civile(articoli 1571 e successivi) e, pertanto, non è soggetto ad alcune regole predeterminate riguardo le condizioni contrattuali e vengono definite di volta in volta in base all’accordo tra il proprietario dell’immobile e la società che lo affitta. Il proprietario “privato” potrà darlo in locazion…

Sanzioni più severe per finti agenti immobiliari

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Dal 15 febbraio scorso è entrato in vigore l’inasprimento delle sanzioni per chi svolge abusivamente la mediazione immobiliare. L’effetto delle modifiche normative, con un deciso giro di vite, puntano ad arginare l'abusivismo tra gli operatori del real estate, funzionando da deterrente per chi esercita la professione di agente immobiliare senza essere in possesso dell'abilitazione. Le nuove norme - fanno scattare il regime penale (previsto dall'articolo 348 del Codice Penale), già a partire dalla seconda infrazione per esercizio abusivo della professione (e non alla terza, come accade adesso) e incrementando le stesse sanzioni previste per gli abusivi, la legge 3/2018 (articolo 12) rende più pesanti le sanzioni per l'attività professionale svolta abusivamente; chiunque eserciti una professione senza esserne abilitato è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 10mila a 50mila euro. 



Prevista inoltre la confisca delle “cose” - nel caso specifico,…

Compravendite in Valle favorite dal basso costo del denaro

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Nel convegno della FIAIP a Maison&Loisir, l’ospite, il presidente nazionale Gian Battista Baccarini, ha presentato l’Osservatorio immobiliare 2017/2918. In tale occasione è emerso una stabilizzazione del numero di compravendite nella nostra regione; il mercato immobiliare tira solo ad Aosta, infatti nel capoluogo regionale si evidenzia un trend positivonel 2017: ancora +17% rispetto al 2016 con 283 transazioni contro le 326 dell’anno precedente e le 275 del 2015 mentrei prezzi sono ancora in discesa: -4%.


Come ogni anno allarghiamo lo sguardo alla realtà in cui ci troviamo ad operare. Bisogna prestare attenzione alla situazione economica e sociale del paese e del nostro territorio. Da Bankitalia è giunta la sollecitazione-incoraggiamento a ridurre il debito. La politica di bilancio si deve muovere lungo un `sentiero stretto´ tra l’esigenza di non soffocare la ripresa congiunturale e l’imperativo di ridurre il debito.  L’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economic…

Le locazioni commerciali

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Le locazioni commerciali sono quelle che hanno oggetto immobili adibiti ad attività industriali, commerciali e artigianali. I vincoli alle parti riguardano la durata dei contratti, la tutela dell’avviamento, il diritto alla prelazione in caso di vendita dell’immobile locato. La durata del contratto è stabilita in 6 anni ma la locazione dura almeno 12 anni. I motivi che consentono l’invio della disdetta dopo i primi 6 anni sono: ·il locatore intende adibire l’immobile ad un’attività commerciale propria o ai propri parenti entro il 2° grado. ·Il locatore intende effettuare interventi edilizi di ristrutturazione o di restauro e entro sei mesi deve effettuare tali lavori. La tutela all’avviamento in caso di recesso del locatore, il conduttore ha il diritto all’indennità per la perdita dell’avviamento commerciale, pari a 18 mensilità dell’ultimo canone (21 per le attività alberghiere). Il conduttore ha diritto all’indennità quando l’immobile sia stato utilizzato per attività che comportino la…

10 Proposte per il rilancio del settore immobiliare

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Gli agenti immobiliari della FIAIP (Federazione Italiana Agenti Immobiliare Professionali) presentano insieme a tutti i players della filiera immobiliare (proprietari - persone fisiche e società - costruttori, produttori e fornitori dei servizi, gestori, amministratori) un Manifesto,  rivolto a tutte le forze politiche in vista delle prossime elezioni, molte di queste proposte, oltre ad alleggerire la pressione fiscale per il Real Estate, intendono definire maggiori certezze per la fiscalità immobiliare al fine di favorire nel nostro Paese gli investimenti, garantendo così a medio lungo termine i risparmi nel mattone per le famiglie e i cittadini del nostro paese.


1.Riduzione  della pressione fiscale sul comparto immobiliare
2.Sviluppo e rilancio dell’investimento immobiliare da destinare alla locazione da parte dei gestori professionali, imprese e privati
3.Estensione della cedolare secca a tutti i contratti di locazione
4.Garanzia per il locatore di rientrare in possesso dell’immobile i…

Detrazioni fiscali 2018 per la casa: dalla ristrutturazione al bonus verde

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Detrazioni fiscali 2018 per la casa: dalla ristrutturazione al bonus verde
Sono state prorogate per il 2018 le detrazioni fiscali per interventi in casa, dall’agevolazione Irpef per le ristrutturazioni, all’ecobonus, al bonus verde fino al bonus mobili.



Ristrutturazione Il bonus ristrutturazione 2018, non ha quindi subito modiche, rispetto allo scorso anno se non la novità che il bonus è stato riconfermato fino al 31 dicembre 2018 con gli stessi requisiti e modalità di fruizione. In pratica, il bonus, consiste in una detrazione IRPEF pari al 50% delle spese sostenute per realizzare i lavori fino ad un massimo di spesa pari a 96.000 euro suddividendo l’importo totale della detrazione spettante in 10 quote annuali di pari importo.  La prima quota detraibile del bonus ristrutturazione viene fatto nell’anno successivo a quello delle spese, per cui se sono state effettuate nel 2018, la prima quota deve essere fruita a partire dalla dichiarazione dei redditi 2019 fino a quella del 2030.

Efficienta…

La detrazione della provvigione

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La detraibilità al 19% dei “compensi, comunque denominati” pagati agli intermediari immobiliari in relazione all’acquisto dell’abitazione principale si calcola su un importo non superiore a € 1.000 per ciascuna annualità, pertanto la detrazione massima spettante è pari a € 190,00. Tale detrazione deve essere indicata nella dichiarazione dei redditi 730, o modello unico, a seconda se si ha una partita IVA o meno. Ovviamente affinché la detrazione possa essere usufruita, la fattura di mediazione deve essere fatta da un VERO agente immobiliare che, in base alla L. 39 del 1989, deve essere iscritto al registro delle imprese presso la Camera di Commercio ed essere in possesso di un patentino che attesti la sua iscrizione al REA.
Lo “sconto” fiscale in esame spetta unicamente in caso di spese di mediazione sostenute per l’acquisto dell’abitazione principale, ovvero l’abitazione nella quale dimorano abitualmente il proprietario (o il titolare di altro diritto reale sull’immobile) oppure i suo…