Quali sono i rischi e gli accorgimenti da seguire quando si acquista "sulla carta"?


Informazioni preliminari e cautela negli acconti sono le parole chiave. E’ bene partire leggendo con attenzione il capitolato, per comprendere il più possibile le metodologie costruttive e la classe energetica. Ed è opportuno chiedere informazioni dettagliate sui costi di gestione e di riscaldamento. Occorre poi informarsi sull’impresa verificando tramite una visura camerale se ha anni di attività alle spalle, o chiedendo agli agenti di zona quali altri edifici abbia già costruito e commercializzato.


La legge obbliga il costruttore a consegnare una fideiussione all’acquirente nel momento del preliminare di compravendita: questa serve da garanzia in caso di fallimento, amministrazione straordinaria, concordato preventivo o liquidazione coatta. Nei fatti, però, la maggior parte delle trattative avviene senza questo elemento. Tanto è vero che la norma obbligherebbe a inserire, nel preliminare, gli estremi della fideiussione. Ma in caso di omissione, non sono previste sanzioni per l’impresa, se non l’annullabilità del contratto su richiesta dell’acquirente. Che però, se non chiede da subito la fideiussione, spesso si trova nella paradossale situazione di dover decidere se chiedere l’annullamento a un’impresa in fallimento e a cui ha versato già molto denaro. Purtroppo anche i costruttori che vogliono rispettare le normative faticano ad adempiere all’obbligo, perché in pochi possiedono le garanzie richieste dalla banca, per emettere la fideiussione. Quest’ultima viene rilasciata sul valore di vendita e segue un iter totalmente slegato dall’analisi creditizia condotta sull’impresa per concedere il mutuo utilizzato ai fini dell’avvio del cantiere.



Senza un accordo ampio tra Governo, Ance e Abi che renda davvero praticabile questo tipo di garanzia, questa norma non troverà mai applicazione diffusa.

Patrizia Diemoz
Immobiliare Patrizia Diemoz