L’Accettazione dell’eredità per vendere la casa

Quando si vende un immobile pervenuto da un’eredità, per poter stipulare il contratto notarile di compravendita è necessario un atto notarile chiamato trascrizione dell’accettazione dell’eredità.  L’Accettazione dell’eredità  è una dichiarazione resa con un atto pubblico e formale, solitamente davanti al Notaio, con la quale l’erede afferma la sua volontà ad accettare l’eredità lasciata dal defunto congiunto e il cui diritto ha inizio dal momento della apertura della successione. Si chiama tacita, se l’erede o gli eredi non effettuano la dichiarazione ma mettono in pratica comportamenti che manifestano la volontà tacita di accettare e rientrano: il figlio che continua a vivere nell’appartamento del padre defunto, l’erede che si trova a qualsiasi titolo nel possesso dei beni ereditari, la donazione, la vendita o la cessione di uno dei beni ereditati. L’accettazione di eredità è un documento indispensabile al momento della vendita della casa, quindi il NOTAIO, nel momento in cui si va a fare il primo rogito di vendita del primo bene immobile facente parte della successione, deve avere questo documento. Solitamente è lui stesso che lo predispone con un costo per l’erede/venditore (dai 400 ai 700 euro a secondo degli Studi notarili).

Una volta esercitata l’accettazione formale dell’eredità, non è più possibile revocarla. Per questo è molto importante capire cos'è, come funziona e a cosa si va incontro accettando o rifiutando un’eredità, in quanto accettare significa che, generalmente, l’erede acquista il patrimonio ma eredita anche i debiti del defunto poiché i due patrimoni si fonderanno in uno solo, come se il defunto e l’erede fossero una persona sola. Nel caso in cui, l’eredità consista anche in beni immobili è necessario trascrivere, presso l’ufficio dei registri immobiliari competente per territorio, l’accettazione della relativa eredità da parte degli eredi che non va confusa con la dichiarazione di successione e con la trascrizione del relativo atto, che ha finalità esclusivamente fiscali. Innanzitutto va detto che per procedere all’accettazione dell’eredità è necessario rivolgersi ad un notaio o ad un Cancelliere del Tribunale, che provvederà a redigere l’atto formale di accettazione della stessa da parte degli eredi, i quali potranno scegliere, in base a quanto stabilito dall’art. 470 c.c., di accettare l’eredità con due opzioni:
  • Accettazione Tacita: l’erede o gli eredi scelgono di accettare l’eredità della persona defunta subentrando nel patrimonio del defunto succedendogli e di conseguenza accettando tutti i suoi beni e quindi anche tutti i debiti ereditari anche se superano il valore dell’attivo. 
  • Accettazione con beneficio d’inventario: L’erede, per evitare che il suo patrimonio si confonda con quello del defunto accetta l’eredità con beneficio d’inventario in modo da rispondere dei debiti che gravano sull’eredità solo nei limiti del valore dell’attivo del patrimonio del defunto. Il beneficio di inventario consente di tutelare l’erede da ereditare grandi debiti che potrebbero essere maggiori rispetto agli utili ereditati.