Sanzioni più severe per finti agenti immobiliari


Dal 15 febbraio scorso è entrato in vigore l’inasprimento delle sanzioni per chi svolge abusivamente la mediazione immobiliare. L’effetto delle modifiche normative, con un deciso giro di vite, puntano ad arginare l'abusivismo tra gli operatori del real estate, funzionando da deterrente per chi esercita la professione di agente immobiliare senza essere in possesso dell'abilitazione. Le nuove norme - fanno scattare il regime penale (previsto dall'articolo 348 del Codice Penale), già a partire dalla seconda infrazione per esercizio abusivo della professione (e non alla terza, come accade adesso) e incrementando le stesse sanzioni previste per gli abusivi, la legge 3/2018 (articolo 12) rende più pesanti le sanzioni per l'attività professionale svolta abusivamente; chiunque eserciti una professione senza esserne abilitato è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 10mila a 50mila euro. 




Prevista inoltre la confisca delle “cose” - nel caso specifico, tra l'altro, degli immobili dove si svolge l'attività abusiva - “che servirono o furono destinate a commettere il reato”. La stretta per gli abusivi si realizza anche attraverso il regime sanzionatorio per chi svolge l'attività di mediazione senza essere iscritto nel ruolo e prevede per gli abusivi una sanzione amministrativa tra 7.500 e 15.000 euro e la restituzione delle provvigioni percepite. Dal prossimo 15 febbraio i recidivi “cadranno” nel penale (con sanzioni più severe) già alla seconda infrazione. L'inasprimento contro l'abusivismo è stato accolto con soddisfazione dal mondo associativo degli agenti immobiliari. “Si tratta di un risultato importante, inseguito dalla nostra associazione da lungo tempo e arrivato dopo sette anni di battaglie parlamentari - afferma Gian Battista Baccarini, presidente nazionale Fiaip -: la piaga dell'abusivismo professionale, infatti, è la causa principale delle truffe che avvengono nel campo immobiliare”. Il segnale più forte che passa con la nuova normativa, sottolinea Baccarini, “è che svolgere l'attività professionale senza essere regolarmente iscritti al Rea comporterà conseguenze sempre più gravi: gli abusivi avranno una sola possibilità e, dopo essere incorsi nella prima sanzione amministrativa, rischieranno di subire gli aggravi penali previsti dalla modifica del Codice”. – Estratto da “Il Sole24Ore.com – Casa24