Il contratto di locazione ad uso foresteria


Con il contratto di locazione ad uso foresteria una società per capitali prende in affitto un’abitazione ad uso dei suoi dipendenti. Non è consentito, infatti, assoggettare il reddito come cedolare secca sui contratti di locazione ad uso foresteria con pagamento al 21%.
Si differenzia da un contratto convenzionale per il fatto che il locatario è una persona giuridica e che gli inquilini fisici possono differire nel tempo: ciò avviene quando un’azienda con diverse filiali applica una turnazione dei suoi impiegati che necessitano di un alloggio per un periodo di tempo determinato e si “danno il cambio”.
L’uso foresteria è un tipo di  contratto  sancito dalle sole norme contenute nel Codice Civile (articoli 1571 e successivi) e, pertanto, non è soggetto ad alcune regole predeterminate riguardo le condizioni contrattuali e vengono definite di volta in volta in base all’accordo tra il proprietario dell’immobile e la società che lo affitta.
Il proprietario “privato” potrà darlo in locazione ad uso foresteria, ma non potrà essere il conduttore. La durata massima di questo tipo di contratto è di 30 anni e al suo scadere l’accordo può essere rinnovato tacitamente o fatto decadere.




I contratti ad uso foresteria hanno pochi vincoli rispetto alle altre tipologie di contratto. Una condizione importante riguarda l’uso di destinazione dell’immobile, che deve essere ad uso abitativo.

I contratti ad uso foresteria offrono agevolazioni fiscali sia al locatore che al conduttore.
Per il locatore: è possibile godere di una deduzione del 5% sull’imponibile IRPEF
Per il conduttore: il canone pagato dalle aziende per l’affitto delle case ai dipendenti è completamente deducibile dalle tasse, previo questi ultimi abbiano trasferito la loro residenza anagrafica per ragioni di lavoro ed è  possibile dedurre i canoni di locazione, e le spese di manutenzione del fabbricato dal reddito aziendale per un periodo di tre anni. Ulteriori informazioni sulle deduzioni sono contenute nella Legge 388/200 
Il contratto di locazione ad uso foresteria può essere paragonato a un normale contratto d’affitto anche se la differenza sostanziale è che in questo caso vi abitano persone terze rispetto ai contraenti dell’accordo. Accordo che deve essere regolarizzato attraverso una scrittura privata per essere valido. La diversità dell’accordo infatti è che il contratto viene stabilito con tre parti interessate: locatario, conduttore che non sarà colui che abiterà l’immobile che invece sarà occupato da terze persone messe dal conduttore.